DENTI DEL GIUDIZIO: QUANDO ESTRARLI
a cura di: dr. Michele Caruso

Quando e perchè estrarre i denti del giudizio

I denti del giudizio hanno questo nome perché erompono intorno ai 18 anni quando un tempo si diceva che giungeva l’età della ragione. Spesso i denti del giudizio, ottavi nella sequenza dell’ arcata dentale, sono motivo di notti insonni e di visite urgenti dal dentista. Vediamo quali sono le indicazioni principali all’estrazione di questi denti intorno ai quali girano talvolta leggende metropolitane. La più nota é quella che li vede capaci di determinare l’affollamento degli incisivi, cosa quanto mai falsa.

  • La prima e più frequente causa di estrazione di questi denti e la “pericoronarite” cioè l’infiammazione della gengiva che li circonda con conseguente gonfiore della stessa e dolori di una certa rilevanza. Questa situazione si risolve talvolta semplicemente con qualche risciacquo a base di clorexidina, ma altre volte si deve ricorrere agli antibiotici ed antinfiammatori locali e sistemici. Se questa infiammazione è sporadica e lieve, non serve togliere gli ottavi. Se invece si presenta in maniera importante, allora l’estrazione diviene l’unica maniera per prevenire le recidive ed altre complicanze.
  • Un’altra indicazione all’estrazione è la carie di questi denti. Sono all’estremo delle arcate e quindi tenerli puliti è spesso arduo anche per le persone più attente. La carie compare facilmente negli ottavi e, specie se non sono in perfetta masticazione, è più conveniente toglierli piuttosto che curarli.
  • Ancora si tolgono per motivi ortodontici. Se bisogna spostare indietro i secondi molari e lo spazio è occupato dagli ottavi, l’estrazione diviene necessaria. In questi casi, se non sono ancora erotti e sono presenti come germi all’interno dell’osso mandibolare, l’estrazione prende il nome di germectomia.
  • Un’altra causa di estrazione è la disodontiasi, cioè la nascita di questi denti in posizioni assolutamente irrecuperabili per funzione e posizione: diventano causa di tasche parodontali, cioè di spazi che facilmente si riempiono di placca, ingestibili con l’igiene domiciliare e causa di danno dei denti vicini. Quando sono inclinati verso il centro della bocca, possono anche andare a comprimere la radice del settimo molare determinandone il riassorbimento (rizolisi). In questo caso vanno tolti prontamente prima che il riassorbimento della radice renda irrecuperabile il settimo dente.
  • Un’indicazione all’estrazione di questi denti è, infine, la presenza di cisti intorno alla corona o alla radice. Queste si apprezzano solo con una adeguata indagine radiografica.

 

Non è detto che i denti del giudizio debbano per forza e sempre essere causa di fastidi. Quando sono ben allineati, facilmente detergibili, non cariati e in masticazione con il loro antagonista, possono benissimo restare al loro posto per tutta la vita contribuendo ad una masticazione ottimale.

dr. Michele Caruso