Germectomia: estrazione del germe dell’ottavo inferiore destro
a cura di: dr. Michele Caruso

Estrazione del germe del 48 per prevenire un coinvolgimento delle radici con il nervo alveolare inferiore

Paziente di circa 40 anni portatore di un ponte 23/24/25 per mancanza del 24, si presenta nel mio studio con un ascesso del 25, già devitalizzato in altra sede. Piochè il 25 era radicalmente compromesso e non recuperabile, decido di estrarlo. A causa della infezione, era comparsa una fistola. Il lungo permanere della lesione aveva causato un ampio interessamento dell’osso mascellare vestibolare. Quando ho estratto il dente ho dovuto fare un lembo per bonificare la zona della fistola.

La guarigione, poichè si era deciso in precedenza di non seguire protocolli per il mantenimento dell’osso alveolare né di fare innesti, ma recuperare il tutto con un ponte tradizionale, è avvenuta con ampio riassorbimento osseo. Si è deciso così perché la linea del sorriso era bassa e quindi nascondeva l’avvallamento osseo. Dopo la guarigione, ho ripreparato il 23 e preparato il 26. Prese le impronte, fatte le prove della fusione e della prima cottura di porcellana per valutare l’estetica, ottengo il ponte in metal-ceramica finale che posiziono in arcata.

Una ragazza di 17 anni arriva nel mio studio con l’indicazione da parte dell’ortodontista di estrarre il germe dell’ottavo dente inferiore di destra per ottimizzare la cura ortodontica che prevedeva la distalizzazione dei molari inferiori. In realtà, dal mio punto di vista, l’estrazione, oltre che per questo valido motivo, andava fatta perché nel tempo le radici avrebbero avuto un rapporto troppo prossimo al canale alveolare inferiore che contiene l’omonimo nervo.

Dopo un’adeguata anestesia sia tronculare che plessica per il nervo buccinatore, scollo il lembo cercando di essere il più conservativo possibile in modo da avere poi tempi di guarigione più rapidi e con minor fastidio per la paziente. Espongo l’osso mandibolare e subito si intravede il germe dell’ottavo. Questi germi sono rotondi e quando si cerca di estrarli cominciano a rotolare su se stessi rendendo il lavoro più difficile e lungo. Per evitare questo decido subito di fare delle incisure sul germe e, con una leva diritta, di fratturare in più punti il germe ed estrarlo a pezzi. Questa tecnica rende l’estrazione più rapida ed evita ”l’effetto rotolamento” del germe.

Dall’inizio dell’anestesia alla sutura sono trascorsi 30 minuti.

La paziente, monitorata con un pulsussimetro durante l’intervento, abbisogna ora solo di ghiaccio e di un antidolorifico per os già assunto prima dell’inizio della seduta. In questo caso non ho prescritto antibioticoterapia forte del breve tempo dell’intervento e per l’aspetto particolarmente “pulito” della ferita. Infatti non è stato necessario nemmeno successivamente prescrivere antibiotici. Diverso sarebbe stato se avessi impiegato più tempo o ci fosse stata una qualche forma di infezione locale.

Radiografia tratta da opt del 48 da estrarre.
Sito vacante dopo l’estarazione del germe del 48.
Visione ravvicinata.
Frammenti del germe dell’ottavo inferiore di destra dopo estrazione.

dr. Michele Caruso