IGIENE E PREVENZIONE DENTALE IN GRAVIDANZA
a cura di: dr. Michele Caruso

Gravidanza e prevenzione per la mamma e il bambino

Quando una mamma aspetta un bambino, si sorprende e spesso si commuove nel vedere con i primi esami ecografici, che braccia, mani e gambe del suo piccolo sono già ben conformate. Spesso però non immagina che fin dal 2° mese di gravidanza gli si stanno formando anche i denti. Durante la gestazione, oltre alle molte cose di cui prendersi cura, la futura mamma dovrà salvaguardare anche la salute dei suoi denti e quelli che spunteranno a suo figlio.

I quattro consigli che seguono, sono essenziali a questo fine.

  • Non fumare: è necessario evitare oltre al fumo attivo, anche il fumo passivo per almeno i 9 mesi di attesa. Il fumo riduce la quantità di ossigeno che arriva al feto, danneggiando oltre che la formazione dei denti, anche tutto il resto dell’organismo del bimbo.
  • Avere una corretta alimentazione: è importante avere un ampio apporto di vitamina C (agrumi, kiwi, pomodori), D (latticini, uova, fegato) e calcio (latte, formaggio, yogurt) che aiutano la mineralizzazione delle ossa e dei denti.
  • Assumere fluoro: è noto che il fluoro aiuta i denti a resistere all’azione cariogena dei batteri che vivono nella placca dentale.
    La maggior parte del fluoro viene assunta con l’alimentazione e in particolare con l’acqua. Ci si deve assicurare che nella zona dove si abita l’acqua dell’acquedotto, normalmente usata per cucinare e per bere, abbia un’elevata concentrazione di fluoro. Si può verificare facilmente il livello di fluorizzazione delle acque informandosi presso gli uffici dell’acquedotto comunale. Se si usa solo acqua minerale, si deve verificarne il contenuto di fluoro leggendone la percentuale sull’etichetta. Usare un dentifricio che dichiari sulla confezione di avere una buona concentrazione di fluoro. E’ utile, specie durante la gravidanza, eseguire dal dentista una o due sedute di fluoroprofilassi topica che consiste nel mettere impacchi di gel di fluoro ad alta concentrazione a contatto con i denti per 3/5 minuti. Questa terapia preventiva va fatta sotto stretto controllo dell’odontoiatra per evitarne gli effetti indesiderati. E’ una buona abitudine l’uso regolare di un collutorio al fluoro alla sera subito dopo l’igiene orale.
  • Curare l’igiene della bocca: è molto importante un’igiene orale ottimale perché durante la gravidanza vi sono alte concentrazioni di ormoni estroprogestinici nel sangue. Questi agiscono sulle mucose uterine e sulle fibre muscolari affinchè si modifichino e si adattino ad accogliere il feto che aumenta rapidamente di dimensioni. Questo diverso assetto ormonale agisce non solo sulle mucose uterine, ma anche sulle mucose del cavo orale. Le gengive divengono molto sensibili e basta una quantità minima di batteri e cioè un’igiene appena trascurata, a determinare danni orali anche gravi. Il danno iniziale più frequente è un arrossamento delle gengive (gengivite gravidica) che spesso cominciano anche a sanguinare durante lo spazzolamento. La gengivite trascurata può portare a lesioni infiammatorie delle mucose più importanti come l’epulide gravidica che va rimossa chirurgicamente o alla parodontite che determina la perdita di osso alveolare e di stabilità del dente. E’ quindi opportuno che la gestante faccia una seduta di pulizia dal dentista al 2° o 3° mese ed un’altra all’8° mese.

Dunque è essenziale seguire un corretto programma di igiene quotidiana ed eseguire regolari controlli dal dentista (almeno due durante i 9 mesi); altrimenti durante la gravidanza le gengive e i denti della mamma si ammaleranno e sarà facile contaminare la bocca del piccolo appena nato con batteri che gli causeranno fastidiose infiammazioni delle gengive e in un secondo tempo gli danneggeranno i denti. Infine è interessante segnalare che alcuni ricercatori inglesi sostengono un legame tra le malattie gengivali e il rischio di nascite premature. Infatti le donne incinte con presenza di malattie gengivali e cattiva igiene durante la gravidanza, sarebbero più predisposte al rischio di parto prematuro e di nascita del bambino sotto peso. La notizia necessita a mio avviso di ulteriori ricerche scientifiche, ma nel frattempo è meglio non rischiare!

dr. Michele Caruso

Contattaci per avere informazioni